{"id":4064,"date":"2024-10-30T10:21:00","date_gmt":"2024-10-30T10:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/info.jobfarm.it\/index.php\/2022\/11\/30\/intervista-ad-andrea-mondo-technologyoperations-director-di-inwit\/"},"modified":"2024-11-24T16:28:25","modified_gmt":"2024-11-24T16:28:25","slug":"intervista-ad-andrea-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/news.jobfarm.it\/index.php\/2024\/10\/30\/intervista-ad-andrea-mondo\/","title":{"rendered":"Intervista ad Andrea Mondo"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Inwit \u00e8 il primo Tower Operator italiano con 23.000 torri sparse sul territorio\u00a0<\/strong><strong>nazionale. In che modo questa capillarit\u00e0 pu\u00f2 contribuire allo sviluppo digitale\u00a0<\/strong><strong>del Paese?<\/strong><\/h2>\n<p>Con la loro capillarit\u00e0 le torri contribuiscono all\u2019abilitazione della trasformazione digitale del Paese a supporto degli operatori, delle utilities ed industry e ne diventano elemento fondamentale. Oltre a garantire la copertura 4G e 5G,<br \/>\nla cui importanza si \u00e8 manifestata ancora di pi\u00f9 durante il periodo di pandemia, la torre \u00e8 oggi un oggetto ready to use<br \/>\ne ready to host, ossia in grado di ospitare tecnologie abilitanti per la trasformazione digitale come ad esempio sensoristica, telecamere 5G AI o droni, per il controllo del territorio e dell\u2019ambiente, nonch\u00e9 di supporto allo sviluppo<br \/>\ndelle smart city e la riduzione del digital divide anche a livello sociale.<\/p>\n<p>Un\u2019infrastruttura che diventa un vero e proprio abilitatore per tutti quegli use cases di technology\/industry 4.0 fondamentali per la costruzione di una smart country, ossia di un Paese moderno e sostenibile.<\/p>\n<h2><strong>L\u2019approccio sostenibile \u00e8 parte integrante del vostro modo di lavorare. Quali\u00a0<\/strong><strong>azioni state intraprendendo per ridurre il vostro impatto?<\/strong><\/h2>\n<p>Con la nuova INWIT, nata nel 2020, l\u2019azienda ha iniziato un percorso importante verso un business sostenibile.<br \/>\nAbbiamo incluso la sostenibilit\u00e0 nel nostro piano industriale con il Report Integrato, abbiamo introdotto un nuovo modo di comunicare i nostri impatti e le nostre azioni di sostenibilit\u00e0, dandoci target sfidanti come, ad esempio, la carbon neutrality nel 2024. Gi\u00e0 prima di questa delicata fase energetica, abbiamo avviato lo scouting di alcune soluzioni green<br \/>\nper i nostri siti sia con pannelli solari, ma anche con altre tecnologie innovative, frutto della collaborazione con diverse universit\u00e0 e start up.<\/p>\n<p>A Brugherio, lungo l\u2019autostrada A51 Tangenziale Est di Milano, lo scorso anno, abbiamo installato la nostra prima torre strutturata interamente in legno lamellare, materiale rinnovabile, in un\u2019ottica di economia circolare. Una struttura<br \/>\nche si inserisce perfettamente nel territorio, visto che \u00e8 adiacente al Parco delle Cave, oltre ad assicurare i servizi telefonici emergenziali, di particolare rilevanza per il traffico autostradale.<\/p>\n<h2><strong>Siete stati recentemente assegnatari del Bando PNRR copertura 5G insieme a Vodafone e Tim. Che risultati vi aspettate in termini di riduzione del digital divide?<\/strong><\/h2>\n<p>Grazie all\u2019impulso del PNRR verr\u00e0 abilitata la copertura dei borghi e di quelle aree che oggi soffrono del tema del digital divide garantendo in questo modo l\u2019equit\u00e0 sociale e lo sviluppo industriale anche in aree considerate ancora oggi remote.Il PNRR ci ha dato la possibilit\u00e0 di avere investimenti importanti. Nei prossimi 3 anni andremo a coprire circa 1200 aree. Grazie al \u201cPiano Italia 5G\u201d del PNRR, per la realizzazione di nuove infrastrutture di rete idonee a fornire servizi radiomobili, che \u00e8 stato aggiudicato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese tra INWIT, Tim e Vodafone, l\u2019Italia sar\u00e0 il primo Paese a prevedere un intervento pubblico per il mercato mobile, finalizzato a favorire lo sviluppo di una tecnologia all\u2019avanguardia anche nelle aree pi\u00f9 svantaggiate a fallimento di mercato.<\/p>\n<h2><strong>Progetti infrastrutturali come quelli legati al PNRR spesso si scontrano con\u00a0<\/strong><strong>tempistiche autorizzative dilatate. Come state gestendo questa situazione?<\/strong><\/h2>\n<p>La questione delle tempistiche autorizzative \u00e8 purtroppo un tema fondamentale. Progetti innovativi, che potrebbero davvero trasformare profondamente un determinato territorio, vengono a volte ritardati per processi autorizzativi di ottenimento dei permessi estremamente frammentati tra vari Enti e PA coinvolte e con tempi non in linea con le<br \/>\nnecessit\u00e0 realizzative. Il Governo precedente da questo punto di vista si \u00e8 dato molto da fare in termini di proposte semplificative, I fondi europei ci sono e sarebbe imperdonabile non sfruttarli a pieno per motivi di lentezza burocratica. E\u2019 necessario assicurare la corretta interpretazione delle norme del DL Semplificazioni da parte dell\u2019amministrazione locali cos\u00ec da poter procedere con la realizzazione delle reti in linea con gli obiettivi del Paese.<\/p>\n<h2><strong>Una smart city si caratterizza per soluzioni\u00a0<\/strong><strong>all\u2019avanguardia anche in ambito sanitario. Negli ultimi due<\/strong>\u00a0<strong>anni sono oltre 40\u00a0<\/strong><strong>le strutture sanitarie con cui avete siglato un accordo per la copertura con\u00a0<\/strong><strong>microantenne DAS (Distributed Antenna System). Ce ne vuole parlare?<\/strong><\/h2>\n<p>Con questo tipo di coperture indoor la struttura sanitaria riesce ad offrire ai pazienti e al personale sanitario la possibilit\u00e0 di avere una connessione stabile e veloce alle principali reti mobili a prestazioni elevate, anche in ambienti chiusi,<br \/>\ndove il segnale, in condizioni normali, fatica ad arrivare. L\u2019avvento del 5G far\u00e0 inoltre da volano per lo sviluppo dell\u2019IoT, l\u2019Internet delle Cose, consentendo un ulteriore salto in avanti nella cura del paziente, semplificando le diagnosi a distanza e rendendo possibile la remote surgery. L\u2019installazione dei DAS si \u00e8 gi\u00e0 rivelata di grande aiuto soprattutto nel periodo peggiore della pandemia, dando ai pazienti isolati e ai loro familiari, oltre che all\u2019intero personale sanitario, la grande opportunit\u00e0 di comunicare con facilit\u00e0.<\/p>\n<p>Interviste<\/p>\n<p>2022-11-30 10:21:03<\/p>\n<p>https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/andrea-mondo-1.jpg<\/p>\n<p>https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/andrea-mondo-1.jpg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/AndreaMondo1.jpg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/andrea-mondo.jpg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/andrea-mondo-1-1.jpg<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inwit \u00e8 il primo Tower Operator italiano con 23.000 torri sparse sul territorio\u00a0nazionale. In che modo questa capillarit\u00e0 pu\u00f2 contribuire allo sviluppo digitale\u00a0del Paese? 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