{"id":4058,"date":"2022-11-29T14:13:14","date_gmt":"2022-11-29T14:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/info.jobfarm.it\/index.php\/2022\/11\/29\/diversity-inclusion-in-azienda-la-survey-2022-di-g-i-d-p-h-r-d-a\/"},"modified":"2024-10-17T19:28:11","modified_gmt":"2024-10-17T19:28:11","slug":"diversity-inclusion-in-azienda-la-survey-2022-di-g-i-d-p-h-r-d-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/news.jobfarm.it\/index.php\/2022\/11\/29\/diversity-inclusion-in-azienda-la-survey-2022-di-g-i-d-p-h-r-d-a\/","title":{"rendered":"DIVERSITY &#038; INCLUSION IN AZIENDA: LA SURVEY 2022 DI G.I.D.P.\/H.R.D.A."},"content":{"rendered":"<h2><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3728 aligncenter\" src=\"https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Immagine-2022-11-29-152615-300x124.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"124\" \/><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">HR MANAGER PROTAGONISTI DELLA D&amp;I IN AZIENDA<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 quanto emerge dalla survey promossa da G.I.D.P.\/H.R.D.A. \u2013 Associazione Direttori Risorse Umane nel mese di Ottobre 2022, realizzata su un campione di 100 aziende. A fornire i dati sul grado di consapevolezza e di conoscenza dei valori di D&amp;I nelle aziende sono stati i <strong>Direttori HR<\/strong> appartenenti al network<strong> G.I.D.P.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Marina Verderajme, Presidente Nazionale GIDP<\/strong>, commenta cos\u00ec i risultati: \u201cLa cultura della parit\u00e0 di genere, della diversit\u00e0 e inclusione \u00e8 diventata centrale nelle aziende anche grazie al lavoro costante degli hr manager. La certificazione di parit\u00e0 rappresenta una occasione importante per raggiungere gli obiettivi europei sui temi D&amp;I, ma anche per confermare l\u2019importanza del ruolo e dell\u2019impegno degli hr manager su questi temi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Renato Mannheimer, Advisory Board Consultant Eumetra MR<\/strong>, afferma: \u201cL\u2019iniziativa di GIDP di promuovere una ricerca conoscitiva sui temi della \u201cDiversity inclusion\u201d \u00e8 molto importante e sicuramente encomiabile. Non \u00e8 infatti consueto che un\u2019associazione rilevi in modo scientifico e rigoroso le opinioni dei manager, per di pi\u00f9 su un tema cos\u00ec attuale e, al tempo stesso, delicato. I risultati emersi sono molto articolati e mostrano una diffusa sensibilit\u00e0 alla questione, anche se suggeriscono che numerose azioni operative debbono ancora essere attuate. La survey pu\u00f2 costituire un utile strumento per procedure ad una fattiva realizzazione di interventi sui vari aspetti della tematica indagata.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Gardini, Head of HR, Organization and Change management and Systems Acque <\/strong><strong>Bresciane, Coordinatore Tavolo Tematico GIDP Diversity, Inclusion, CSR e promotore della <\/strong><strong>survey DIVERSITY &amp; INCLUSION IN AZIENDA<\/strong>, dichiara: \u201cFa piacere constatare che la funzione HR pare non solo aver colto un ruolo da protagonista dell\u2019attivit\u00e0 di sponsorship sulle tematiche Diversity &amp; inclusion in azienda, ma risulta anche primattore assoluto della fase di execution. \u00c8 diffusa la collocazione veramente strategica per i temi D&amp;I in azienda, ma i piani di attuazione sono spesso non ancora in campo e questo anche in relazione alla parit\u00e0 di genere. Il cammino da percorrere insieme \u00e8 ancora lungo e deve abbracciare sempre pi\u00f9 aziende, di ogni dimensione e settore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>1. STRATIFICAZIONE<\/h3>\n<ul>\n<li>A rispondere all\u2019indagine sono state aziende di dimensioni medio\/grandi: <strong>il 66% ha pi\u00f9 di 250 <\/strong><strong>dipendenti<\/strong>, per lo pi\u00f9 localizzate al Nord (62%) e al Centro (31%).<br \/>\nSi tratta prevalentemente di spa (66%) e srl (31%), di cui il 66% appartenente a un gruppo multinazionale.<\/li>\n<li>Il 18% delle aziende partecipanti all\u2019indagine appartiene all\u2019industria meccanica, il 9% ai Servizi alle Imprese e il 7% al commercio e all\u2019industria farmaceutica.<\/li>\n<li>Nel <strong>33% di queste aziende, la percentuale di donne presenti supera il 50%.<\/strong> Ma, la percentuale di donne<strong> tra i Quadri<\/strong> dell\u2019azienda <strong>supera il 50% solo nel 13% dei casi<\/strong> e si attesta tra il 41% e il 50% nel 10% delle Aziende. <strong>Queste percentuali si abbassano ulteriormente tra i dirigenti<\/strong>, con un 7% di aziende in cui la presenza di dirigenti donne \u00e8 tra il 41% e il 50% e <strong>solo il 6% con una presenza femminile tra i dirigenti che va oltre il 50%.<\/strong><\/li>\n<li>Tra i dipendenti, i giovanissimi, appartenenti alla <strong>Generazione Z<\/strong> (nati tra il 1996 e il 2010) <strong>sono i meno rappresentati:<\/strong> <strong>il 48% delle aziende conta meno del 10%<\/strong> di persone appartenenti a questa fascia d\u2019et\u00e0, il 26% ne ha tra il 10 e il 20% e solo il 21% ne ha tra il 20% e il 30%.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>2. CONTESTO E QUADRO NORMATIVO GENERALE<\/h3>\n<p>Per il 40% delle aziende, il tema della D&amp;I ricopre una<strong> priorit\u00e0 strategica<\/strong> molto alta, o abbastanza alta (41%), ma \u00e8 da sottolineare che il<strong> 10% delle aziende rispondenti<\/strong> ha dichiarato che il tema ricopre una <strong>priorit\u00e0 minima <\/strong>e il<strong> 9%<\/strong> che <strong>non ricopre alcuna priorit\u00e0<\/strong> strategica. Secondo i rispondenti, gli <strong>obiettivi<\/strong> che l\u2019azienda vuole raggiungere attraverso l\u2019adozione di programmi di D&amp;I, sono vari: <strong>promuovere la diversit\u00e0 in tutti i livelli gerarchici (16,79%)<\/strong>, <strong>promuovere la pluralit\u00e0 di pensiero<\/strong> (16,06%), <strong>migliorare l\u2019engagement<\/strong> all\u2019interno dell\u2019azienda (15,33%), ma anche renderla <strong>pi\u00f9 attrattiva per i candidati<\/strong> (13,87%)<\/p>\n<ul>\n<li>Rispetto a questi obiettivi, il <strong>46%<\/strong> delle aziende ha dei <strong>piani d\u2019azione in fase di implementazione.<\/strong> Solo il 12% ha dei piani gi\u00e0 in fase di misurazione degli effetti, ma c\u2019\u00e8 anche un <strong>15%<\/strong> di aziende che <strong>non ha un piano d\u2019azione<\/strong> e il 27% ha piani solo in fase di disegno e progettazione: appare pertanto che se da un lato vi \u00e8 complessivamente larga sensibilit\u00e0 e consapevolezza strategica sul tema, i progetti gi\u00e0 in campo, non sono poi cos\u00ec diffusi.<\/li>\n<li>Tra i diversi temi di diversit\u00e0 e inclusione, il <strong>34,91%<\/strong> delle aziende del campione ritiene <strong>prioritari<\/strong> quelli riguardanti la <strong>parit\u00e0 e l\u2019equilibrio di genere<\/strong>, seguono generazioni diverse (23,28%), diversit\u00e0 culturali (18,97%), disabilit\u00e0 (18,53%), orientamento sessuale (3,88%). Davvero esigua invece la percentuale che ritiene prioritari i temi legati alla genitorialit\u00e0 (0,43%).<\/li>\n<li>Sembra rilevante sottolineare che il <strong>48%<\/strong> dei rispondenti ha dichiarato che <strong>non conosce la <\/strong><strong>normativa \u201cISO 30415:2021\u201d Human Resource Management-Diversity and Inclusion<\/strong> e che il <strong>60%<\/strong> del campione totale n<strong>on ha un processo di valutazione in corso in ordine a tale <\/strong><strong>normativa.<\/strong> Il 31% delle aziende, invece, pensa di avviare un processo di verifica di maturit\u00e0 rispetto a questo standard internazionale nei prossimi 12 \u2013 24 mesi.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>3. CONSAPEVOLEZZA E COINVOLGIMENTO<\/h3>\n<p>Per il <strong>44% delle aziende<\/strong>, sono i <strong>membri del team HR a sponsorizzare le iniziative di D&amp;I<\/strong>, mentre nel 28% dei casi \u00e8 il Top Management e sempre gli <strong>HR<\/strong> sono coloro che <strong>realizzano<\/strong> queste iniziative (<strong>62,6%<\/strong>). Il <strong>17,2%<\/strong> delle aziende ha invece un <strong>comitato D&amp;I o un gruppo di lavoro dedicato<\/strong> alla realizzazione delle iniziative di D&amp;I. In merito a coloro che rispondono che \u00e8 HR lo sponsor di tali iniziative il 68,2,6% sono aziende del Nord, il 63,6% sono aziende con oltre 250 dipendenti e parti di multinazionali. Pertanto sono le grandi aziende del nord, spesso parti di gruppi multinazionali, che vedono principalmente la funzione HR protagonista nella fase di sponsorship. La funzione HR quindi protagonista dell\u2019attivit\u00e0 di sponsorship ma anche primattore assoluto della fase di execution.<\/p>\n<h4>4. AREE TEMATICHE<\/h4>\n<h3>4.1 PARIT\u00c0 DI GENERE<\/h3>\n<ul>\n<li>Il <strong>47%<\/strong> delle aziende rispondenti dichiara che nella propria cultura D&amp;I le te<strong>matiche di parit\u00e0 di genere sono rilevanti<\/strong>, mentre per il 30% tali tematiche sono esistenti, ma non ancora rilevanti.<\/li>\n<li>Nel <strong>39%<\/strong> dei casi le aziende hanno <strong>introdotto delle misure per ridurre la disparit\u00e0 di genere in maniera abbastanza rilevante,<\/strong> nel 19% in modo rilevante, il 29% in modo poco rilevante e il 13% non le ha ancora attuate: quindi oltre il 40% dei rispondenti o non ha messo in campo misure relative alla disparit\u00e0 di genere o ha introdotto misure di poco rilievo. Rispetto al 19% dei rispondenti che dichiara di aver introdotto misure in modo rilevante il 52,6% sono aziende del Nord, il 73,7% sono aziende con oltre 250 dipendenti, l\u201989,5% sono aziende parti di multinazionali.<\/li>\n<li>Il <strong>60%<\/strong> dei rispondenti dichiara di <strong>non avere nei propri processi di reclutamento e selezione delle misure formalizzate<\/strong> (es. quote di genere nella lista dei candidati) <strong>per ridurre i rischi di disparit\u00e0 di genere,<\/strong> mentre il restante 40% li prevede.<\/li>\n<li>Per quanto riguarda i <strong>processi di accesso alle politiche premianti e di sviluppo<\/strong>, il <strong>44%<\/strong> delle aziende <strong>prevede delle misure formalizzate<\/strong> per ridurre i rischi di disparit\u00e0 di genere, che non sono invece previste per il restante 56% del campione.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>4.2 DISABILIT\u00c0<\/h3>\n<ul>\n<li>Le tematiche relative all\u2019inclusione dei disabili sono<strong> rilevanti per il 46% dei rispondenti,<\/strong> esistenti ma non ancora rilevanti per il 35%, rilevanti ma non esistenti (13%) e infine n<strong>on ancora esistenti solo in un 6% di casi.<\/strong> Le tematiche di inclusione delle persone diversamente abili sono ritenute quindi non esistenti in poco meno del 20% dei rispondenti, dato poi non cos\u00ec ridotto.<\/li>\n<li>Si attesta al<strong> 34% sia<\/strong> la percentuale di aziende che <strong>ha introdotto misure per favorire l\u2019inclusione dei disabili in maniera abbastanza rilevante,<\/strong> <strong>sia<\/strong> la percentuale di coloro che le hanno introdotte <strong>in maniera poco rilevante.<\/strong> Il 23% le ha invece introdotte in maniera rilevante e solo il 9% non le ha ancora attuate.<\/li>\n<li>Il<strong> 44%<\/strong> delle aziende <strong>ha in forza la percentuale di personale appartenente alle categorie protette prevista dalla Legge 68\/99 <\/strong>e solo l\u20198% non le ha. La restante porzione del campione ha in forza persone appartenenti alle categorie protette con l\u2019ausilio dell\u2019esonero e\/o di convenzioni. Tra i rispondenti le misure di agevolazione al rispetto dei requisiti di legge , pur onerose, risultano spesso elemento decisivo.<\/li>\n<li>La percentuale di dipendenti appartenente alle <strong>categorie protette tra il totale dei dipendenti quadri si attesta tra lo 0% e il 5% per il 47% delle aziende<\/strong>, il 28% non ne ha.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>4.3 DIVERSIT\u00c0 CULTURALE<\/h3>\n<ul>\n<li>Nella cultura D&amp;I aziendale <strong>le tematiche relative alle diversit\u00e0 culturali sono rilevanti per il 31% dei rispondenti.<\/strong> La stessa percentuale dichiara che tali tematiche sono esistenti ma non ancora rilevanti. Per il 22% sono rilevanti ma non esistenti e non ancora esistenti per il 16% delle aziende.<\/li>\n<li>Il<strong> 30%<\/strong> delle aziende campione dichiara di n<strong>on aver ancora attuato misure per favorire inclusione delle diversit\u00e0 culturali.<\/strong><\/li>\n<li>Nel<strong> 57%<\/strong> delle aziende, la percentuale di <strong>dipendenti con nazionalit\u00e0 straniera \u00e8 inferiore al 5%.<\/strong> Solo il 7% dei rispondenti dichiara di impiegare oltre il 20% di persone con nazionalit\u00e0 straniera. Di questo 7% il 28,6% sono aziende del Nord, il 85,7% sono aziende con oltre 250 dipendenti, il 42,9% sono aziende parti di multinazionali.<\/li>\n<li>La presenza di<strong> cittadini con nazionalit\u00e0 straniera tra i dirigenti e i quadri \u00e8 inferiore al 5% per ben l\u201980% delle aziende.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h3>4.4 ORIENTAMENTO SESSUALE<\/h3>\n<ul>\n<li>Per il<strong> 39%<\/strong> delle aziende <strong>le tematiche relative ai diversi orientamenti sessuali non sono ancora esistenti<\/strong>, mentre sono rilevanti ma non esistenti per il 15% dei casi. Rilevanti ed esistenti nel 20% dei rispondenti: tra di essi il 45% sono aziende del Nord, il 75% sono aziende con oltre 250 dipendenti, l\u201980% sono aziende parti di multinazionali. Sono le grandi aziende, molto spesso parti di gruppi multinazionali, che emergono come pi\u00f9 attente a questa tematica<\/li>\n<li>Il<strong> 49% di rispondenti afferma di non aver ancora attuato delle misure<\/strong> per favorire inclusione dei diversi orientamenti sessuali.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>4.5 GENERAZIONI<\/h3>\n<p>&#8211; Le tematiche relative alle diverse generazioni presenti in azienda sono e<strong>sistenti ma non ancora rilevanti<\/strong> <strong>per il 32% delle aziende<\/strong>, rilevanti ed esistenti solo nel 42% dei casi, quindi non per la maggioranza dei rispondenti. Il 25% dichiara di aver introdotto delle misure per favorire inclusione delle diverse generazioni presenti in azienda in maniera poco rilevante, mentre il 21% non le ha ancora attuate<\/p>\n<p>News<\/p>\n<p>2022-11-29 14:13:14<\/p>\n<p>https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-ORIZZONTALI-SITI-1.jpg<\/p>\n<p>https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-ORIZZONTALI-SITI-1.jpg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Immagine-2022-11-29-152615.jpg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/header-newsletter-26-\u00d7-15-cm-15-\u00d7-8-cm-800-\u00d7-500-px-1.jpg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/pexels-fauxels-3184434-scaled.jpg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-ORIZZONTALI-SITI.jpg<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>HR MANAGER PROTAGONISTI DELLA D&amp;I IN AZIENDA \u00c8 quanto emerge dalla survey promossa da G.I.D.P.\/H.R.D.A. \u2013 Associazione Direttori Risorse Umane nel mese di Ottobre 2022, realizzata su un campione di 100 aziende. 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