{"id":4041,"date":"2024-09-21T13:42:00","date_gmt":"2024-09-21T13:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/info.jobfarm.it\/index.php\/2022\/09\/21\/camillo-de-milato-un-comandante-per-il-bene-comune\/"},"modified":"2024-11-24T16:27:06","modified_gmt":"2024-11-24T16:27:06","slug":"intervista-a-camillo-de-milato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/news.jobfarm.it\/index.php\/2024\/09\/21\/intervista-a-camillo-de-milato\/","title":{"rendered":"Intervista a Camillo De Milato"},"content":{"rendered":"<div class=\"lk-title-heading lk-heading-has-underline text-left lk-heading-dark mg-top-55 lk-heading-medium\">\n<h2 class=\"lk-title\">Camillo De Milato, generale in congedo dell\u2019Esercito Italiano, uomo di cultura impegnato attivamente in tante associazioni. Ci racconta il Suo percorso professionale e di impegno sociale?<\/h2>\n<\/div>\n<div id=\"fat-pb-5ffef555-192e-4339-afcb-2c97ad37e09a\" class=\"fat-text text size 40 pixel\">\n<p>Sono 41 anni, quindi un racconto un po\u2019 lungo, ma prover\u00f2 a sintetizzare. Sono nato a Francavilla Fontana una cittadina di 35 000 abitanti, a met\u00e0 strada tra Taranto e Brindisi, l\u2019Adriatico e lo Ionio. Se ripenso alla mia infanzia, mi torna in mente il ricordo di mio nonno, il mio mentore, lui era una persona retta, un galantuomo, e amministrava i magazzini in epoca fascista, gli stessi che distribuivano le tessere annonarie e consentivano la sopravvivenza famigliare. Quindi lo ricordo con affetto, perch\u00e9 si occupava di queste attivit\u00e0 e lo stimavo per questo.<\/p>\n<p>Mi sono diplomato al liceo scientifico e la mia scelta di concorrere all\u2019Accademia militare era dettata dal\u00a0<strong>mio sogno di migliorarmi e di conoscere il mondo, di essere utile alla societ\u00e0 e di dedicarmi agli altri.<\/strong>\u00a0Inoltre, mio pap\u00e0 era un geometra nel Corpo del genio della Marina e il suo Direttore era un Colonnello del Genio dell\u2019Esercito. Quando sono stato promosso colonnello, a 43 anni, ha pianto di gioia, orgoglioso di suo figlio. Come militare ho operato in 10 citt\u00e0 italiane, in Turchia e in Kosovo e saltuariamente in 11 paesi europei. Ho viaggiato tanto per il mondo e visto tante cose, penso di aver vissuto tante esperienze grazie a questi contatti esteri.<\/p>\n<p>Il ricordo pi\u00f9 bello che ho di quel periodo \u00e8 legato alla mia esperienza come capo del centro operativo congiunto per le prime elezioni libere in Kosovo, nel 2000, il nostro obiettivo era di garantire la democrazia in quella regione.\u00a0<strong>Mi \u00e8 piaciuto molto operare come strumento di pace e la cosa bella \u00e8 che nel giorno delle elezioni non c\u2019\u00e8 stato nessun ferito e nessun attentato, mentre i mesi prima e i mesi gli attentati continuavano, perch\u00e9 tra serbi e kosovari vi era odio profondo.<\/strong>\u00a0Per quell\u2019evento mi hanno dato una\u00a0<strong>croce d\u2019argento al merito dell\u2019esercito<\/strong>, si tratta di un bel ricordo. Per\u00f2 i ricordi militari sono tanti, sono stato a Milano per tantissimo tempo come comandante del Reggimento Artiglieria a Cavallo, le famose Voloire. Io percepivo le anime dei miei predecessori viaggiare all\u2019interno della caserma, con quelle strutture storiche, mi dava l\u2019esempio della memoria e della storia.<\/p>\n<p>Un altro ricordo \u00e8 legato alla mia esperienza come Comandante Militare Esercito Lombardia a Palazzo Cusani, dove ha aperto il Circolo alla Cultura della citt\u00e0, \u00e8 da quel circolo che ho avuto l\u2019idea di creare il Circolo di Cultura e Scienze Piri Piri per dare gusto e colore alla cultura, insieme ad altri cinque fondatori.<\/p>\n<p>In veste di Comandante dell\u2019Esercito milanese ho avuto dalla citt\u00e0 di Milano<strong>\u00a0la medaglia d\u2019oro di benemerenza civica<\/strong>,<strong>\u00a0il famoso Ambrogino D\u2019Oro<\/strong>. Sono stato l\u2019unico generale dell\u2019esercito a ricevere la medaglia d\u2019oro, anche questo \u00e8 stato un grande onore per me. Tra i premi che ho ricevuto poi ne ricordo due volentieri, uno \u00e8 il<br \/>\n\u201cPremio Campione\u201d datomi dai City Angels, mi ha fatto molto piacere, perch\u00e9 sono i giornalisti che decidono a chi dare il premio e all\u2019unanimit\u00e0 hanno scelto me. L\u2019altro \u00e8 quello di \u201cCavaliere dei Diritti Umani\u201d, perch\u00e9 \u00e8 un tema a cui tengo molto.<\/p>\n<p>Mi dedicavo ai diversamente abili e ai ragazzi nelle scuole, con i famosi \u201ctraining day\u201d. Ho visto nel corso degli anni tanti generali che erano stati miei allievi a Napoli, tanti giovani carabinieri o membri dell\u2019esercito, avevo otto anni pi\u00f9 di loro, adesso ne ho 70 e loro 62, quindi qualcuno di loro \u00e8 andato in pensione, qualcuno \u00e8 ancora in servizio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"lk-single-image-container default text-center lk-border-10x has-round \" data-animation=\"none\" data-animation-delay=\"0\">\n<div class=\"lk-single-image\">\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3838\" src=\"https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/10-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lk-title-heading lk-heading-has-underline text-left lk-heading-dark mg-top-55 lk-heading-medium\">\n<h2 class=\"lk-title\">Generale De Milato si \u00e8 interessato al mondo militare \u201cper essere utile alla societ\u00e0\u201d. Questo taglio \u00e8 rimasto in tutta la Sua vita, che cosa vuol dire essere utile alla societ\u00e0?<\/h2>\n<\/div>\n<div id=\"fat-pb-3dbec25b-d11a-8f2e-85e6-c73823497b08\" class=\"fat-text font size 80 px\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Io ricordo sempre le parole di Don Pino Puglisi:\u00a0<strong>\u201cSe ognuno fa qualcosa si pu\u00f2 fare molto\u201d.<\/strong>\u00a0Alla fine io credo molto nel Bene Comune. Come presidente dell\u2019Asilo Mariuccia dal 2012, ogni anno mi gemello con alcune fondazioni e associazioni, come la Societ\u00e0 Umanitaria, la Fondazione Don Gnocchi, l\u2019Istituto dei Ciechi di Milano ecc. Adesso siamo in 13 gemelli, e insieme a qualche altro ente partner, abbiamo deciso di formare un comitato promotore del Bene Comune. Lo sai che non esiste una giornata del Bene Comune? Io, insieme agli altri presidenti, abbiamo stabilito la giornata del Bene Comune, che sar\u00e0 l\u201911 novembre, ovvero il giorno di San Martino, che incarna la simbologia del bene comune<strong>. L\u201911 novembre si terr\u00e0 un convegno,<\/strong>\u00a0dove ci sar\u00e0 il presidente dell\u2019Istituto dei Ciechi, lo storico Rodolfo Masto, che parler\u00e0 del bene comune e della citt\u00e0 di Milano, un viaggio che parte dalle confraternite del 1200, a seguire parler\u00e0 per il presidente della Fondazione Don Gnocchi, Don Vincenzo Barbante, un uomo di grande oratoria che parler\u00e0 dell\u2019anima di Milano e dopo ci sar\u00e0 una tavola rotonda con Elisabetta Sogno, direttrice di Buone Notizie del Corriere della Sera, che moderer\u00e0 il Presidente della Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti, il prefetto Francesco Paolo Tronca che parler\u00e0 della Fondazione BEIC e Giovanna Iannantuoni che parler\u00e0 del progetto MUSA (Multilayered Urban Sustainability), per come cambier\u00e0 la citt\u00e0 di Milano nel bene comune nei prossimi tre anni. Il bene comune da modello etico si sta trasformando in atto pratico, i membri del comitato, in totale una trentina, ogni anno faranno partire un progetto sul bene comune.<\/p>\n<p>Un\u2019altra Associazione alla quale mi dedico \u00e8\u00a0<strong>l\u2019Associazione Regionale dei pugliesi di Milano.<\/strong>\u00a0Noi siamo la comunit\u00e0 pi\u00f9 grossa di Milano, 200.000 nella sola citt\u00e0 di Milano, 750 000 nella citt\u00e0 Metropolitana. Perch\u00e9 i primi pugliesi che arrivavano non si potevano permettere gli affitti di Milano citt\u00e0 e quindi andavano tutti in periferia, da Sesto San Giovanni a tutte le altre citt\u00e0 della cintura milanese. Ad oggi, Milano \u00e8 abitata da tanti professionisti di seconda generazione, la prima generazione era composta da tutti coloro che gestivano le osterie, portavano il vino o erano commercianti ecc. Adesso, la seconda generazione \u00e8 composta da avvocati, medici e cos\u00ec via. Tanti pugliesi mandano i figli a studiare presso le universit\u00e0 milanesi, grazie alla rete di pugliesi a Milano. La seconda comunit\u00e0 di universitari dopo i lombardi \u00e8 quella dei pugliesi. L\u2019associazione ogni anno d\u00e0 un premio ai pugliesi che si sono<br \/>\ncontraddistinti, si chiama premio \u201cAmbasciatore di Terre di Puglia\u201d, e da due anni noi diamo anche il premio \u201cVolti della Metropoli\u201d ai non pugliesi, perch\u00e9 con grande orgoglio se noi siamo la comunit\u00e0 pi\u00f9 grossa e Milano che \u00e8 la capitale di ogni cosa, meno quella politica, allora noi che siamo stati il maggior valore aggiunto, abbiamo voluto dedicare questo premio alle eccellenze milanesi e lombarde che hanno costruito e reso grande la Milano di oggi, una<br \/>\nmetropoli dell\u2019accoglienza e della solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"lk-title-heading lk-heading-has-underline text-left lk-heading-dark mg-top-55 lk-heading-medium\">\n<h2 class=\"lk-title\">A proposito di giovani: quali opportunit\u00e0 offre Milano per un giovane che vuole trovare la sua strada?<\/h2>\n<\/div>\n<div id=\"fat-pb-cd811e4b-3519-46eb-a340-a96ff41ba47c\" class=\"fat-text font size 80 px\">\n<p>A Milano esistono strutture dove ognuno pu\u00f2 trovare la propria via seguendo le proprie ispirazioni. Io conosco personalmente Galdus che fa parte del nostro comitato del Bene Comune, l\u00ec ci sono 2500 giovani che frequentano corsi che durano tre\/quattro anni e dove, se un giovane non vuole andare al liceo, pu\u00f2 trovare un\u2019alternativa formandosi per diventare orefice, chef, elettronico ecc. Diventa esperto in pochi anni, stringendo fin da subito un<br \/>\nrapporto di simbiosi con le industrie, in questo modo si riesce a<strong>\u00a0trovare un lavoro, un futuro e una dignit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Quando si parla di giovani non possiamo sottacere poi che Milano \u00e8 una metropoli dove ci sono giovani di seconda generazione nati da genitori che non sono italiani;<strong>\u00a0il concetto dell\u2019inclusione \u00e8 obbligatorio<\/strong>, abbiamo l\u2019esperienza di Gran Bretagna e Francia e sappiamo cosa succede se non li includiamo attraverso il lavoro. Se non diamo loro diritti non possiamo pretendere i doveri. Bisogna coinvolgere di pi\u00f9, imparare dai paesi che hanno accolto persone immigrate anni e anni prima di noi. Dobbiamo studiare i mali degli altri perch\u00e9 non capitino anche a noi.<\/p>\n<p>Come Fondazione Asilo Mariuccia, nella sede di Porto Valtravaglia, tanti anni fa accoglievamo minori soli vittime di violenza e aggressioni, adesso invece sono quasi tutti minori non accompagnati, provenienti da ogni parte del mondo, e la prima cosa che facciamo \u00e8 dare loro una preparazione perch\u00e9 a 18 anni, quando escono, devono avere un lavoro. La prima cosa che insegniamo sono le regole, la puntualit\u00e0, obbedire al proprio capo. Dai 16 anni iniziano a fare stage e poi a 18 anni hanno il lavoro assicurato, diventando una risorsa per il paese.<\/p>\n<p><strong>Tutte le fondazioni, enti o cooperative che accolgono madri con minori, hanno bisogno di educatori.<\/strong>\u00a0In questo momento a Milano manca questa figura professionale, che si forma presso le Universit\u00e0, come l\u2019Universit\u00e0 Bicocca, studiando Scienze dell\u2019Educazione. Noi dovremmo avere una regia della citt\u00e0 di Milano che consideri i settori che hanno bisogno di lavoratori. Un\u2019altra cosa importante che sta facendo la Societ\u00e0 Umanitaria come corso \u00e8 dare un patentino alle badanti, formare delle badanti professionali, perch\u00e9 devono apprendere molti aspetti importanti per la cura della persona. \u00e8 importante progettare dei corsi professionali che siano di valore sia per chi offre domanda, ma anche chi ne fa richiesta. L\u2019 Asilo Mariuccia, cerca di avviare al lavoro le mamme ed i minori che accoglie attraverso la continua formazione. Uno degli ultimi corsi che sono stati fatti, ha coinvolto dieci mamme e sette professioniste donne, che lavorano all\u2019interno di banche diverse, loro hanno tenuto volontariamente un corso sulla finanza inclusiva. Noi dobbiamo lavorare sulla finanza inclusiva, perch\u00e9 anche questa \u00e8 sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"lk-single-image-container default text-center lk-border-10x has-round mg-top-40 \" data-animation=\"none\" data-animation-delay=\"0\">\n<div class=\"lk-single-image\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3839\" src=\"https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/6-dic-21-x2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lk-title-heading lk-heading-has-underline text-left lk-heading-dark mg-top-55 lk-heading-medium\">\n<h2 class=\"lk-title\">In che modo il \u201cComandante\u201d De Milato ha agito il Suo ruolo nell\u2019Esercito Italiano ma anche nelle associazioni che presiede?<\/h2>\n<\/div>\n<div id=\"fat-pb-ea334567-fc50-9a03-6962-d6b43faf80e2\" class=\"fat-text font size 80 px\">\n<p>Non essendo il capo, padre e padrone.<strong>\u00a0Nella mia attivit\u00e0 di comando ho sempre cercato di fare squadra e di valorizzare le potenzialit\u00e0 di ognuno, dando spazio, fiducia e incoraggiamento.<\/strong>\u00a0Bisogna tirar fuori da ogni\u00a0 persona il meglio, perch\u00e9 tutti possono avere delle potenzialit\u00e0 incredibili; nella Costituzione si parla di diritto al lavoro, per\u00f2 quanto \u00e8 bello che ci sia un lavoro che dia dignit\u00e0, un lavoro felice, che si faccia volentieri.\u00a0<strong>Un lavoro che ti faccia alzare la mattina contento di incontrare i tuoi colleghi e amici, la tua squadra, dove sai che \u00e8 possibile fare rete.<\/strong>\u00a0<strong>Un posto in cui i capi ti apprezzano, ti lasciano lo spazio necessario per lavorare e ti diano tanta gratificazione.<\/strong>\u00a0Io sto facendo questo con le educatrici dell\u2019Asilo Mariuccia, cerco di dare delle gratificazioni, e sono consapevole che tante persone in altri Enti non lo fanno, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 empatia, invece nel lavoro bisogna avere empatia, rispettare gli altri e non fare agli altri ci\u00f2 che non vorresti fosse fatto a te. Io ho avuto dei bravi comandanti e quindi ho cercato di essere brava anch\u2019io. A distanza di dieci anni da quando sono andato in pensione, quando torno a palazzo Cusani, gli ex ufficiali mi salutano con grande sorriso perch\u00e9 li ho apprezzati, li ho stimati e li ho sempre trattati con dignit\u00e0, mai dall\u2019alto in basso. Non ero loro superiore, ero un loro collega.<br \/>\nUn\u2019esperienza che ricordo volentieri \u00e8 quella che ho fatto con il Prefetto Tronca nel 2015\/16 come subcommissario di Roma Capitale. lui mi assegn\u00f2 settori quali: l\u2019ambiente, l\u2019igiene urbana, il decoro urbano, la tutela animale, raccolta rifiuti e discariche e i servizi cimiteriali. Anche l\u00ec ho fatto squadra, i direttori dei vari settori li portavo con me, sempre con il sorriso e li valorizzavo. Mi apprezzano per i mesi che ho passato con loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"lk-title-heading lk-heading-has-underline text-left lk-heading-dark mg-top-55 lk-heading-medium\">\n<h2 class=\"lk-title\">Quali sono le Sue prossime sfide?<\/h2>\n<\/div>\n<div id=\"fat-pb-6b65bafb-48a5-db5a-ea51-2d94deb961bb\" class=\"fat-text font size 80 px\">\n<p>La mia prossima sfida \u00e8 il primo di novembre perch\u00e9 il 30 ottobre scade il mio secondo mandato all\u2019Asilo Mariuccia. Dal punto di vista pragmatico razionale dovrei dire basta dato che sono passati dieci anni, \u00e8 bene che vada qualcun altro per dare un nuovo impulso. Per\u00f2 prover\u00f2 a fare un terzo mandato perch\u00e9 penso ancora di poter dare qualcosa alla rete che ho creato, che \u00e8 fondamentale. Vincenzo Barbante, presidente della Fondazione Don Gnocchi, con 8000 dipendenti, dice che da soli non si va pi\u00f9 avanti, bisogna per forza mettersi insieme. Un\u2019altra cosa che ho notato grazie a tutte queste associazioni no profit \u00e8 che bisogna\u00a0<strong>combinare la mentalit\u00e0 del profit nel non profit<\/strong>. Il nostro nuovo direttore generale, Thomas Parma, \u00e8 tornato dopo cinque anni dall\u2019Africa, dove si \u00e8 occupato di affari esteri. Quando l\u2019ho conosciuto era proprietario di una holding con 500 dipendenti, quindi \u00e8 un uomo che ha fatto profit, e come Direttore Generale dell\u2019Asilo Mariuccia ha dato un aspetto manageriale di profit a tutto ci\u00f2 che non \u00e8 profit. Infatti, questo \u00e8 uno dei motivi per cui molte associazioni no profit stanno soffrendo il momento.<\/p>\n<p><strong>Ma la sfida pi\u00f9 importante \u00e8 quella sul \u201ctavolo\u201d bene comune:<\/strong>\u00a0proprio come un tavolo il bene comune per me ha quattro gambe: in una gamba c\u2019\u00e8 la cura, quindi gli ospedali (la Fondazione Don Gnocchi); in un\u2019altra gamba l\u2019assistenza, quindi tutti gli enti come L\u2019Asilo Mariuccia che fanno assistenza; una terza gamba \u00e8 il volontariato, come i City Angels o Pane Quotidiano; la quarta gamba \u00e8 la cultura, intesa come diritti umani, ambiente e giustizia. Questo \u00e8 il tavolo del bene comune che io voglio portare avanti in futuro.<\/p>\n<\/div>\n<p>Interviste<\/p>\n<p>2022-09-21 13:42:27<\/p>\n<p>https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/8.jpg<\/p>\n<p>https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/8.jpg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Camillo_de_milato_subcommissario_Roma_Capitale-x6-1.jpeg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/6-dic-21-x2-2.jpeg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1-0-x1-2.jpeg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/10.jpg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/6-dic-21-x2.jpg|https:\/\/news.jobfarm.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/9.jpg<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Camillo De Milato, generale in congedo dell\u2019Esercito Italiano, uomo di cultura impegnato attivamente in tante associazioni. Ci racconta il Suo percorso professionale e di impegno sociale? 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